Il consigliere di Costruire Democrazia lancia l’ennesimo allarme e presenta una mozione urgente: “Se sarà necessario porteremo avanti una class action”
La sanità molisana finisce nuovamente sotto accusa. Il consigliere regionale Massimo Romano, esponente di “Costruire Democrazia”, ha presentato una mozione urgente per denunciare il grave ritardo nella riorganizzazione della rete tempodipendente, in particolare della rete ictus. “È uno scandalo che la nostra Regione non abbia ancora definito le modalità di trattamento dei pazienti tempodipendenti”, ha dichiarato Romano, sottolineando come l’efficacia delle cure per patologie gravi come l’ictus o l’infarto dipenda dalla tempestività dell’intervento sanitario.
Secondo Romano, il problema principale è l’assenza di protocolli chiari e condivisi tra le strutture sanitarie pubbliche e quelle private convenzionate. “Abbiamo reparti pubblici di eccellenza, come la Stroke Unit dell’Ospedale Cardarelli, e strutture private accreditate di alto livello. Ma manca un quadro normativo che disciplini i rapporti tra questi soggetti, garantendo che ogni paziente riceva il trattamento adeguato nel minor tempo possibile”, ha spiegato il consigliere.
A rendere ancora più grave la situazione è il mancato rinnovo, dal 2019, del protocollo d’intesa tra l’Asrem (l’azienda sanitaria regionale) e l’IRCCS Neuromed, struttura di riferimento per la neurochirurgia. “Da cinque anni non esiste un accordo che regoli il ruolo del Neuromed nella gestione delle emergenze. Questo significa che i pazienti politraumatizzati – coloro che necessitano di interventi complessi su più organi o apparati – non hanno la certezza di ricevere cure tempestive ed efficaci.
Tra le principali criticità evidenziate dalla mozione, vi è la mancata attivazione del servizio di radiologia interventistica presso l’Ospedale Cardarelli.
“Era stato previsto, ma non è mai stato attivato – accusa Romano –. La responsabilità di questo ritardo ricade sulla struttura commissariale e sui ministeri competenti, che continuano a distrarsi mentre la sanità molisana affonda”.
Anche l’elisoccorso del Cardarelli, fondamentale per il trasporto rapido dei pazienti in condizioni critiche, necessita di un potenziamento, così come risulta ancora inadempiuta la stipula di accordi con le regioni limitrofe per la gestione dei pazienti in emergenza.
Le criticità della rete tempodipendente è emersa anche dal recente caso di un uomo molisano di 45 anni, colpito da ictus. “Per fortuna, il paziente è stato preso in carico in modo corretto, ma il problema resta: se fosse stato necessario un intervento neurochirurgico d’urgenza, non avremmo avuto la struttura adeguata per garantirlo. È inaccettabile”, ha sottolineato Romano.
La mozione presentata da Romano chiede un intervento immediato della Regione per:
* Attivare la radiologia interventistica presso l’Ospedale Cardarelli.
* Rinnovare il protocollo con il Neuromed per garantire la gestione delle emergenze 24 ore su 24.
* Potenziamento dell’elisoccorso per assicurare trasporti rapidi ed efficienti.
* Riattivare il reparto di neurochirurgia al Cardarelli per il trattamento dei politraumi.
Se queste misure non verranno adottate rapidamente, Romano non esclude azioni legali: “I cittadini molisani hanno diritto a un’assistenza sanitaria adeguata. Se sarà necessario, porteremo avanti una class action per ripristinare un diritto che continua a essere negato”.
IN ALTO L’INTERVISTA AL CONSIGLIERE MASSIMO ROMANO