La vergogna delle reti dell’emergenza-urgenza

Denuncio lo stato di inaccettabile anarchia che a distanza di anni continua a regnare sulla gestione sanitaria delle malattie tempo-dipendenti nel Molise.

La politica regionale ha attribuito la cura delle malattie salvavita a strutture accreditate, in regime di monopolio privato, che però non hanno il Pronto Soccorso e non sono vincolate contrattualmente a garantire la presa in carico dei pazienti h24 e 7/7.

Nonostante disponiamo di cliniche private e reparti pubblici di riconosciuta eccellenza, continuiamo ad avere un’organizzazione sanitaria completamente illogica e gravemente contraddittoria, come già accertato dal Tar Molise, inidonea a garantire il diritto alla salute dei cittadini: come se non bastasse, dopo il danno la beffa, il provvedimento di attuazione delle reti tempodipendenti atteso da 5 anni è stato inopinatamente revocato dopo pochi giorni dalla sua adozione e da 9 mesi non viene riproposto.

Per superare questo scandalo, ho presentato in Consiglio regionale una richiesta di intervento immediato per approvare i protocolli attuativi, dotare la Stroke del Cardarelli della radiologia interventistica e ripristinare un congruo numero di posti letto di neurochirurgia presso lo stesso nosocomio pubblico per il trattamento dei politraumi e per i casi di complicazioni emorragiche tali da non consentire il trasferimento del paziente presso altre strutture.

Anche stavolta, come sempre, andremo fino in fondo.

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