Dal 2020 a oggi solo ritardi e sprechi: la gara d’appalto va rifatta. Il consigliere di Costruire Democrazia chiede conto di una gestione disastrosa

È una storia di ritardi, inefficienze e sprechi che ha dell’incredibile. Cinque anni dopo lo scoppio della pandemia da Covid-19, mentre tutte le altre regioni italiane hanno realizzato in tempi record le loro strutture dedicate all’emergenza sanitaria, in Molise la cosiddetta “Torre Covid” dell’Ospedale Cardarelli di Campobasso è ancora ferma. E ora, nel 2025, si riparte da capo: la gara d’appalto deve essere rifatta.
Un progetto nato con l’obiettivo di potenziare la rete ospedaliera regionale per fronteggiare eventuali emergenze sanitarie si è trasformato in un’odissea burocratica senza fine. La ASREM (Azienda Sanitaria Regionale del Molise) aveva avviato la procedura per l’assegnazione dei lavori, ma a marzo 2025 il contratto di appalto non era ancora stato firmato. Risultato? L’intero iter deve ricominciare, mettendo a rischio i finanziamenti pubblici stanziati per l’opera.
Il cronoprogramma originale prevedeva l’inizio dei lavori nei primi mesi del 2025 e la loro conclusione entro la seconda metà del 2026. Già un ritardo di per sé inaccettabile rispetto ai tempi di risposta dell’emergenza Covid. Ma ora la situazione è ancora più grave: con la gara d’appalto da rifare, non c’è alcuna certezza sulla realizzazione dell’opera.
Nel frattempo, i costi sono lievitati in modo esorbitante, tanto da rendere difficile persino una stima precisa. La ASREM ha perfino incaricato un legale esterno per verificare se fosse possibile modificare il contratto senza dover ripetere la gara. Ma, tra consulenze, cavilli amministrativi e decisioni rimandate all’infinito, il Molise è fermo al palo.
Di fronte a questo scandalo, il consigliere regionale di Costruire Democrazia Massimo Romano ha presentato un’interpellanza urgente al presidente della Regione Molise per chiedere chiarimenti su questa gestione disastrosa. Romano ha chiesto di sapere:
· Quali verifiche siano state fatte sulla correttezza dell’operato della ASREM e sulle responsabilità del ritardo.
· Se esista un reale rischio di perdita del finanziamento e quali misure siano state adottate per evitarlo.
· Se siano state avviate azioni di risarcimento contro i responsabili della paralisi amministrativa.
· Se la realizzazione della Torre Covid sia ancora una priorità per la sanità regionale o se quei fondi verranno destinati altrove.
Le risposte tardano ad arrivare, mentre il Molise continua a rimanere privo di una struttura che potrebbe essere importante per l’assistenza sanitaria.
IL DETTAGLIO DELL’INTERPELLANZA DI MASSIMO ROMANO
Il Consigliere regionale Massimo Romano ha presentato un’interpellanza urgente al Presidente della Regione Molise riguardante lo stato delle procedure per la realizzazione della cosiddetta “Torre Covid” presso l’Ospedale Cardarelli di Campobasso.
Premesse e criticità evidenziate:
- – Ritardi e problemi amministrativi: La ASREM (Azienda Sanitaria Regionale del Molise) ha avviato la gara pubblica per la costruzione della struttura, ma a marzo 2025 non risultava ancora firmato il contratto di appalto.
- – Mancato rispetto dei tempi: Secondo il cronoprogramma iniziale, i lavori sarebbero dovuti partire nei primi mesi del 2025 e concludersi nella seconda metà del 2026. Tuttavia, la situazione amministrativa ha causato un blocco, mettendo a rischio il finanziamento pubblico.
- – Aumento dei costi: La spesa prevista è aumentata considerevolmente rispetto al finanziamento originale.
- – Parere legale esterno: La ASREM ha incaricato il Prof. Avv. Andrea Abbamonte di valutare la possibilità di modificare il contratto a seguito di contestazioni sollevate dal Consorzio aggiudicatario.
- – Mancato utilizzo dei fondi: Durante un’audizione alla Camera dei Deputati, è stato dichiarato che i fondi destinati all’aumento dei posti letto di terapia intensiva e semi-intensiva in Molise non sono stati ancora utilizzati.
Quesiti rivolti al presidente della Regione:
- Quali verifiche siano state fatte sulla correttezza dell’operato della ASREM e sulle responsabilità del ritardo.
- Se esiste un reale rischio di perdita del finanziamento e quali misure sono state adottate per evitarlo.
- Se siano state avviate azioni di risarcimento contro i responsabili del blocco.
- Se il progetto della “Torre Covid” sia ancora in linea con le attuali necessità della sanità regionale.
- Se si intenda riassegnare i fondi ad altri interventi sanitari più urgenti.