Il consigliere regionale di Costruire Democrazia e l’esponente del Cantiere Civico chiamano a raccolta i cittadini: «Vogliamo costringere le istituzioni ad uscire dall’inerzia e a garantire il diritto a cure tempestive per tutti»
Dopo otto anni di inerzia sulla riorganizzazione della rete di emergenza-urgenza per le malattie tempo-dipendenti, “chiamiamo a raccolta i cittadini molisani per denunciare il mancato rispetto delle direttive nazionali sulla sanità regionale e chiedere interventi immediati”. Massimo Romano, consigliere regionale di Costruire Democrazia, affiancato da Pino Ruta, consigliere comunale di Campobasso del Cantiere Civico, e dall’assessore alle Politiche Sanitarie, Angelo Marcheggiani, e altri rappresentanti degli stessi movimenti, hanno lanciato oggi, lunedì 31 marzo, una class action contro Regione, Asrem e struttura commissariale.
“Il Consiglio dei Ministri ha stabilito come prioritario l’adeguamento della rete di emergenza per le malattie tempo-dipendenti, ma la Regione Molise – ha sottolineato Romano – non ha ancora adottato una normativa adeguata. Questo ritardo è inaccettabile, soprattutto in un ambito dove la tempestività degli interventi può fare la differenza tra la vita e la morte. Con questa class action vogliamo costringere le istituzioni a uscire dall’inerzia e a garantire ai cittadini il diritto a cure tempestive, senza discriminazioni geografiche o economiche”.
A rafforzare la denuncia vi è una sentenza del Tar del 2024, che aveva già certificato la totale irragionevolezza della gestione dell’emergenza-urgenza in Molise. “Nonostante questa decisione, non si è ancora mosso nulla. La struttura commissariale aveva elaborato un piano, poi inspiegabilmente revocato, e da nove mesi siamo in un immobilismo assoluto. Questo silenzio istituzionale è intollerabile” ha aggiunto Romano.
Il consigliere comunale di Campobasso, Pino Ruta del Cantiere Civico, ha sottolineato come l’assenza di una rete adeguata incida gravemente sulla salute pubblica. “Parliamo di patologie come infarti, ictus e traumi gravi, che necessitano di interventi entro 20 minuti per evitare danni irreparabili. La rete attuale è inefficiente sia per ragioni geografiche che organizzative. Mancano strutture adeguate per i politraumi e spesso i pazienti devono affrontare un’odissea tra pronto soccorso e strutture private prima di ricevere cure adeguate. Questo ritardo può essere fatale” ha dichiarato l’ex candidato a sindaco.
Ruta ha inoltre evidenziato il peso del commissariamento sulla sanità molisana: “Dopo anni di piano di rientro, il debito sanitario continua a crescere, gravando sui cittadini con tasse più alte e servizi sempre più carenti. Questo non è accettabile né equo.”
Anche la Giunta Comunale di Campobasso, attraverso l’assessore alle Politiche Sanitarie Angelo Marcheggiani, si è espressa in favore della necessità di un intervento immediato. “Non è una questione di nuovi progetti, ma di attuare quanto già stabilito dal Tar. La Giunta ha già deliberato per sollecitare la struttura commissariale a intervenire senza ulteriori ritardi”, ha affermato l’esponente del governo cittadino. L’obiettivo è, dunque, di ottenere un’azione concreta e tempestiva da parte delle istituzioni per colmare una lacuna che sta mettendo a rischio la vita di molti cittadini, i quali chiedono e, soprattutto, hanno diritto ad un servizio sanitario efficiente e giusto. (adimo)